Marco Angelini

"Se non ti esplode dentro a dispetto di tutto, non farlo"

L'ultimo respiro (Micorrize, 5 Novembre 2024)

Il gatto le sta acciambellato intorno alla testa, sul cuscino, come una corona. Se lo cacciassi, farebbe il giro del letto e tornerebbe a mettersi tale e quale. Ha sedici anni, che valgono su per giù quanto i nostri ottanta.

Mia moglie intanto legge un libro.
Sto per buttare giù il sonnifero, invece lo poso vicino al bicchiere d’acqua. Mi sporgo quel tanto per vedere se sta dormendo – a volte capita che chiuda gli occhi con il libro ancora in mano – ma questa sera ha i pensieri, me ne sono accorto a cena per quanto aspettava tra un boccone e l’altro. Alla fine, se non gliel’avessi messa davanti, avrebbe scordato di prendere la medicina.

Io torno al mio posto e sistemo il piumone, caldo e pesante come piace a me. A lei basterebbe una copertina anche d’inverno.
Aspetto un attimo e mi allungo di nuovo solo con il busto e la testa. Quando noto che la maglia le è salita, mi avvicino e con un dito le tocco l’ombelico. Lei scatta con un grido. Il gatto salta in piedi, mi fissa e torna sdraiato a semicerchio. Anche mia moglie mi lancia un’occhiata, si tira giù la maglia e io allargo le braccia.

 

Per leggere il racconto integrale clicca qui